Pagina:Diario del principe Agostino Chigi Albani I.djvu/95

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— 87 — A. 1831

che soleva farsi verso l’Ave Maria coll’intervento dei Cardinali e del Senato. Si dice giunta la notizia della rivolta anche di Perugia.

È partito il Card. Benvenuti per il suo vescovato di Osimo. Il Card. Opizzoni è stato ricevuto con tutte le onorificenze al suo Arcivescovato di Bologna; gli è stato però notificato che il suo Tribunale s’intendeva cessato, che egli poteva pur continuare le sue funzioni episcopali, purchè non s’ingerisse per nulla in affari politici, e tutte le persone di suo servizio portassero la coccarda del paese. Si sono trovate questa mattina moltissime coccarde rosse bianche e verdi sparse per il corso e strade.

Mercoledì 16. Si conferma la rivolta di Perugia, cui si aggiunge anche quella di Foligno.

Giovedì 17. — Con staffetta venuta oggi si è ricevuta la notizia della rivolta anche di Spoleto, di dove Monsignor Soragna Delegato si è ritirato a Terni.

Con Editto di Segreteria di Stato, pubblicato oggi si invitano tutti gli individui dai venti ai cinquanta anni ad ascriversi alla truppa civica, venendo in essa nominati Colonnelli della truppa stessa, oltre il Conte Pianciani e Bonaccorsi, che già lo erano, il Principe di Roviano, D. Alessandro Torlonia e Mondino1 presso i quali dovranno tutti iscriversi. Qualche voce corre, che anche Arezzo in Toscana abbia fatto la sua rivoluzione. Oggi è uscito anche un altro Editto del Tesoriere moderatorio sulla tariffa dei dazi, che recò tempo fa tanto disgusto allo Stato.

Venerdì 18. Sono stati arrestati Bartolucci, figlio del celebre Monsignor Bartolucci, e varî altri; si dice che nella perquisizione fatta nelle carte del primo, nulla si sia trovato di rilevante. Si è pubblicato Editto di Segreteria di Stato contenente in primo luogo delle forti proteste contro gli atti che sono stati estorti colla forza ai Rappresentanti pontifici nelle provincie rivoluzionate, con tutte le riserve delle ragioni della

  1. Ogni qualvolta c’incontriamo con soli nomi di persona, dobbiamo sempre intendere persone della famiglia Chigi.