Pagina:Diario del principe Agostino Chigi Albani II.djvu/127

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 127 — A. 1852 — 1853


LUGLIO


Sabato 9. — Ieri sera Mons. Talbot, Cameriere segreto del Papa, essendo andato con un altro ecclesiastico inglese a visitare il locale del già Collegio Piceno a S. Salvatore in Lauro, che ora è occupato dalla truppa francese, ed avendo fatto alle sentinelle delle interrogazioni sul numero della truppa ivi alloggiata e cose simili (quali interrogazioni vengono indicate come sospette) vennero ambedue arrestati e condotti a piedi, seguiti da una gran folla di gente, al Comando della Piazza, che risiede al palazzo già Simonetti, ora Boncompagni e San Marcello, ed ivi riconosciuti furono rilasciati con molte scuse. Si assicura che l’Ambasciatore ed il Generale in capo, in seguito di energica rimostranza del Card. Segretario, siano andati questa mane a Palazzo per le debite sincerazioni.

Venerdì 29. — Un Editto della Segreteria di Stato proibisce l’estrazione dei cereali di qualunque sorta, sì per terra, che per mare, da tutta la Sezione Annonaria del Mediterraneo sino a nuovo ordine.


AGOSTO


Lunedì 15. — A S. Luigi dei Francesi si è cantato il Te Deum, come nel passato Dicembre. Nella giornata si sente che siano seguiti parecchi arresti (che si dicono ascendere al numero di 28, essendo uno fuggito) di persone estere o venute dall’estero, che si dicono emissari rivoluzionari e si dicono anche arrestati alcuni padroni di case, ove erano alloggiati.

Martedì 16. — Fra gli arrestati politici pare vi siano almeno in parte dei Romani e statisti. Si citano un figlio del gioielliere, ed orefice Castellini, un figlio del fu D. Sigismondo Ruspoli, un tale Avv. Petroni bolognese ed altri. Quello che pare si sia sottratto all’arresto colla fuga, si dice sia un tal Lepri, una volta impiegato nell’ufficio della Presidenza della Comarca.

Sabato 20. — Sul palazzo di Montecitorio è stata fissata l’estremità del filo del telegrafo elettrico, che è ora stabilito da Terracina a Roma e che corrisponde di là con quello del Regno di Napoli.

Venerdì 26. — Si è avuta notizia da Ravenna di un