Pagina:Diario del principe Agostino Chigi Albani II.djvu/27

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— 27 — A. 1848

locale del Collegio Romano per il Seminario Romano, che vi sarà traslocato quanto prima.

Domenica delle Palme 16. — Da vari giorni le Guardie Nobili hanno ricevuto l’ordine di andar sempre in uniforme. Due Ordinanze del Ministro delle Finanze sono state pubblicate con una delle quali si impone l’anticipazione di 3 dodicesimi della dativa e emessi in tre rate, cioè nei 3 trimestri avvenire dell’anno corrente, da rimborsarsi nei venturi anni 1849 - 50 - 51; coll’altra si annunzia lo stabilimento di un nuovo corso di Posta per il giorno di mercoledì, che attualmente ne era privo.

Lunedì 17. — Il Seminario è stato già trasportato in gran parte al Collegio Romano, ed i seminaristi sin da ieri hanno cominciato ad ufficiare nella chiesa di S. Ignazio. Quella del Gesù è ufficiata per ora, come è possibile, da alcuni alunni del Collegio Germanico, che sono ancora rimasti in Roma, essendone partita la massima parte. Sono vari giorni che è tornato in Roma il Card. Ferretti il quale tempo fa (non si sa troppo perchè) partì insalutato hospite da Ravenna, ove era legato, e si è andato trattenendo in diversi luoghi per istrada.

Martedì 10. — Ieri fu demolito il recinto, che separava il Ghetto dal resto della città, e ciò con consenso ed ordine superiore 1.

Martedì 25. — Nella nostra Gazzetta d’oggi si è annunziata la dimissione accordata a Mons. Morichini Tesoriere Generale e Ministro delle Finanze, e la nomina in suo luogo del Signor Annibale Simonetti, figlio del Principe Simonetti di Osimo, sin qui membro della Consulta di Stato.

Sabato 29. — Questa mattina il Papa ha tenuto un Concistoro segreto, e vi ha pronunciata una Allocuzione, in cui principalmente ha confutate le voci sparse (specialmente negli stati austriaci di Germania), che egli abbia istigato e promosso in Italia e fuori d’Italia, che abbia voluto farsi

  1. La demolizione venne fatta di notte, perchè il volgo mormorava e censurava amaramente queste innovazioni che lo ponevano a contatto con gente che gli avevano insegnato ad odiare ed a disprezzare.