Pagina:Diario del principe Agostino Chigi Albani II.djvu/89

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— 89 — A. 1849

a riguardare l’attacco dei Francesi (almeno col metodo sinora adottato) contro Roma come mancato. Oggi si è combattuto a Ponte Molle, ma senza grande risultato.

Domenica 17. — Nel nostro Monitore di ieri sera sì è riportata una lettera di M.r Corcelles, nuovo inviato francese diretto a M.r de Gerando Cancelliere della Legazione, in cui conferma la non ratifica della convenzione segnata con M.r Lesseps ai 31 Maggio, e che il nostro Governo sostiene esser violata colla sua intimazione del 1 corrente e susseguite ostilità. Vi è riportata ugualmente una risposta del Triumviro Mazzini diretta al sudetto M.r de Gerando. In tutto il corso della giornata nulla di considerabile è avvenuto ed il cannone si è sentito con molta frequenza.

Venerdì 22. — Tutta la notte il cannoneggiamento è stato continuo e fortissimo1; questa mattina (in mezzo a mille voci incerte, confuse e contradittorie) si è saputo che i Francesi nella notte sono riusciti a penetrare per la breccia aperta tra S. Pancrazio e Porta Portese, e che subito hanno dato mano a fortificarsi nella parte interna. Tra le 9 e le 10 hanno cominciato a suonare le campane a stormo, ed hanno continuato sino al mezzogiorno circa. — Il posto occupato dai Francesi con una gran fretta interiormente alle mura pare sia il Casino Barberini, ora di Sciarra, sopra S. Cosimato; si dice che i nostri si dispongano a sloggiarneli. Le palle e le bombe non hanno cessato mai di cadere in città.

Sabato 23. — Le palle e le bombe di cannone di grosso calibro non hanno cessato di piovere sulla città sino circa alle 4 della mattina; molte e molte case sono stato fortemente danneggiate, molte persone ferite anche gravemente, e si dice anche un bambino ucciso, il tutto con allarme e spavento universale. Nella giornata si è inteso il cannone non più del solito. Questa sera sino alle 11,30 tutto tace; è ritornata l’acqua Paola.


  1. Esso non era cessato mai; il nostro Diarista ogni giorno riporta questa triste nota.