Pagina:Diario di Nicola Roncalli.djvu/103

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 1849  85

I comuni furono presi a gara dal popolo e portati a desinare al suono della Marsigliese e fra gli applausi.

È giunto in Roma l’ammiraglio inglese Nappier. Non si conosce l’oggetto della sua venuta.


8. — Pio IX mandò a Civitavecchia Monsignor Valentini, in qualità di Delegato e Palomba di comandante di quella piazza.

II generale Oudinot, in termine di tre ore, intimò loro di partire da quella città.

S. Santità protestò contro l’ordine del generale Oudinot e mandò a Parigi una Commissione.

L’Assemblea romana ha decretato un indirizzo ai fratelli Ungheresi1.

Quaranta Spagnuoli hanno occupato Fiumicino ed emisero un proclama 2.


    quando un rappresentante del popolo romano, il cittadino Filopanti, sorse a dire:
        «Français et Italiens, dans ce lieu saint et sublime, prions ensemble le Tout-Puissant pour la délivrance de tous les peuples des chaînes de la tyrannie, pour la fraternité universelle».
        «Tutti con subito e simultaneo moto si posero in ginocchio. Dopo alcuni istanti un’altra voce soggiunse: «Jésus, l’auteur de la liberté humaine, exaucera nos vœux». Dopo di che tutti sorsero in piedi».

  1. Il proclama è sottoscritto da Carlo Rusconi, come ministro degli esteri.
  2. Il Triumvirato annunziava l’arrivo degli Spagnuoli con un proclama che cominciava a questo modo:
    «Romani!
        «Anche la Spagna vi manda, in superbe parole, com’è il suo vezzo, una insolente disfida».
        Il proclama degli Spagnuoli era, infatti, assai ridicolo. Dato dalle spiaggia di Fiumicino, «eccitò molta ilarità in Roma pel