Pagina:Diario di Nicola Roncalli.djvu/166

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ed una palla lo colpi sulla fronte e lo fece cader morto.

Ieri un domestico di casa Borghese fu sorpreso fuori le mura con scudi 300 ed una lettera del principe Aldobrandini al generale Oudinot.

Fu fucilato.

L’Assemblea prosegui la discussione sulla Costituzione in ispecie, colla solita tranquillità.


26. — Nel di 23, uscirono da Porta del Popolo alcune mule con sette od otto casse, scortate da alcuni di Garibaldi. L’uffiziale che guardava le barricate volle onninamente visitarle. Nei primi strati vi erano scarpe. Più sotto pissidi, calici ed altri oggetti preziosi d’oro e d’argento. Si dice che le casse furono fatte retrocedere.

Ultimamente circolava nel Circolo Popolare una nota d’individui designati come sospetti di trame contro la Repubblica. Tra questi vi erano il Dottor Pantaleoni, il prof. Orioli, Gennarelli, Tomassoni1.

Nella notte dal 25 al 26, i Francesi attaccarono in più punti i nostri, circa un’ora dopo la mezza notte2.

Furono respinti valorosamente.


  1. Il Dr Diomede Pantaleoni, ora Senatore del Regno, e che ebbe, poi, tanta parte nelle pratiche iniziate dal conte di Cavour colla Corte pontificia nel 1861 (vedasi Nicomede Bianchi, Storia della Diplomazia Europea, viii, 411 e segg.), perchè s’era mostrato avverso alla republica, fu aggredito coll’abate Perfetti. Egli non riportò alcuna offesa; ma il Perfetti fu ferito da un colpo di daga.
  2. I Romani, in tutta la notte, molestarono assai i Francesi nei loro lavori d’assedio.