Pagina:Diario di Nicola Roncalli.djvu/185

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 1849  167

La partenza fu eseguita questa mattina.

L’artiglieria svizzera anch’essa si unì a Garibaldi; ma poco dopo retrocedette.

I Francesi, intanto, alle 6 pomeridiane di ieri, occuparono tranquillamente le porte di S. Pancrazio e Portese1, e nella notte occuparono, senza resistenza alcuna, il ponte Sisto e ponte Quattro Capi.

Alle 9 1|4 di questa mattina otto carabinieri francesi, a cavallo, con quattro carabinieri nostri, fecero una scorreria per alcune strade principali e per il Corso. Poco dopo, alla spicciolata, molti della fanteria passarono i ponti ed entrarono nella città.

Frattanto l’Assemblea, riunita la cavalleria e fanteria dei carabinieri sulla piazza del Campidoglio, a mezzogiorno proclamò la Costituzione.

Il Segretario Pennacchi la lesse ad alta voce ed il presidente Galletti precedette la lettura colle seguenti parole, che furono accolte con applausi da due o trecento persone che erano nella piazza:

«L’Assemblea Romana pubblica dal Campidoglio dove proclamò lo Statuto, e pone la base dei suoi diritti e della sua vita:

»I1 popolo, l’armata, fece il suo dovere; l’Assemblea ha compito il suo. «Evviva la Repubblica!»

La Costituzione fu applaudita in quasi tutti gli articoli.

Allorchè si lesse l’articolo VIII che il Capo della Chiesa avrà dalla Repubblica tutte le guarentigie necessarie per l’esercizio indipendente del potere

  1. Il Torre aggiunge la porta S. Paolo e lo Spada l’Angelica.