Pagina:Dickens - Il grillo del focolare, 1869.djvu/137

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 137 —

non è quale te lo mostrai, gli occhi ai quali ti affidasti ti hanno ingannata.

Più costernata di prima ella si rivolse nuovamente verso il padre, poi retrocedette e si strinse all’amica.

— La tua vita mortale era aspra, poverella mia, continuò, ed avrei voluto spianarla innanzi a te. A farti meno infelice ho alterato gli oggetti, cangiato il carattere delle persone, inventato cose che non furono mai; ti ho circondata di misteri, d’illusioni, di varie fantasie.

— Ma le persone viventi non sono fantasie, sclamò ella precipitosamente e pallidissima, mentre più si stringeva a Piccina, e voi non potete cangiarle!

— Le ho cangiate, Berta, insistè Caleb; una persona specialmente che tu, mio tesoro, ben conosci....

— Oh! babbo, non dite che io conosco, rispose ella in tono di straziante rimprovero. Che cosa o quale persona posso conoscere io senza guida? io così miseramente cieca?

Nell’angoscia del suo cuore stese le mani per cercare a tentoni la via, poi le piegò sul viso in atto mestissimo di profondo abbandono.