Pagina:Dizionario mitologico ad uso di giovanetti.djvu/54

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Aruspici, ministri della religione presso i Romani, instituiti da Romolo, e specialmente incaricati di esaminare le viscere delle vittime per rilevarne i presagj. Gli Etrusci erano i più dotti Aruspici. I Romani facevano venire dal di loro paese quelli de’ quali servivansi; e inviavano i giovani in Etruria ad instruirsi in questa scienza. Gli Aruspici esaminavano 1. le vittime prima di spaccarsi: 2. le loro viscere dopo essere state spaccate; 3. la fiamma, che s’innalsava dalle carni bruciate; 4. il fior della farina, l’incenso, il vino e l’acqua che servivano ai sagrifizj. Il collegio degl’Aruspici aveva, come gli altri, i suoi archivj e le sue memorie; ( la loro arte formava una scienza nominata aruspizio, scienza per altro chimerica.

Ascanio o Julo, unico figlio di Enea e di Creusa figlia di Priamo. La notte della presa di Troja, mentre Anchise ed Enea erano indecisi a qual partito appigliarsi, una lieve fiamma, che videro svolazzare intorno la testa di Ascanio, senza bruciargli i capelli, loro sembrò un presagio favorevole, che li determino, a ricercare un nuovo stabilimento in un paese straniero. Ascanio era ancor giovinetto, allorchè fu condotto da suo padre nel Lazio, ov’egli fondò la città di Alba.

Ascalafo, figlio dell’Acheronte e della ninfa Orfnea era uno degli uffiziali di Plutone. Cerere, dopo il ratto di sua figlia Proserpina, ottenne da Giove il permesso di andare a ricercarla nell’Inferno, e di ricondurla sulla Terra, purchè Proserpina nulla avesse mangiato dopo il suo arrivo al regno de’ morti. Ascalafo riferì di averla veduta mangiare sei acini di melo-grano