Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/139

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DEN — 138 — DES

lingua unge e il dente punge; la lingua bati dove che diol el dente, prov. la lingua batte, o va, dove il dente -duole, — corre il sangue ov’è la percossa, — a cbi piace il bere parla sempre di vino, — l’orso sogna pere, — il porco sogna ghiande, — scrofa magra ghiande si sogna; fora ’l dente fora ’l dolor, prov. preso il partito cessato l’affanno; sbregar coi denti una carta bagnada, v. carta.

Dentro, avv. dentro, entro — e per metatesi; drento; andar dentro, entrare, e met. andare in Domo Pelri; butar dentro, met, ingoiare, ingollare, — mangiare a stranguglioni, o coll’imbuto: — - ^Ingollava quella minestra bollente come bere un bicchiere d’acqua;“ dar dentro in qualchidun, abbattersi in quel tale; darghe dentro, met. applicarci, applicarvi; meter dentro>, introdurre,, intrudere; vederghe drento, sentire avanti «di, o in che che si sia; o dentro o fofa, in. esortativo: o dentro o fuori, — o scendere o predicare; ghe vado dentro anca mi —. detto di abito, scarpe, recipiente, ecc. di molta larghezza, o di molta capacità: ci entro di rincorsa.

Denunziar, va. denunciare, denunziare, dinunziare.

Denutrimento, sm. t. med. inanizione. Deo, sm. lo stesso che dedo; v. usata nel m. avv. a scota deo, su due piedi: — „ Un bocon a scota deo. = Un boccone su due piedi.“

Deograzia, avv. dicatti: — „ Dmgrazia che ’/ glie ne gavessi. = Sarebbe un dicatti se n’avesse.“

Depenar, va. depennare, depennare.

Deperimento, sm. corrompimento, corruzione, guastamente; robe sogete a deperimento, cose corruttibile, o atte a guastarsi. — - Deperir, vn, deperire.

Deplorar, vn. deplorare.

Deponer, va. deporre.

Depositar, va. depositare, dipositare; posare.

Deposito, sm. -deposito; bottino, fogna, pozzo nero; posatura, sedimento.

Depravar, va. contaminare, depravare, guastare.

Depurar, va. depurare.

Derider, va. beffare, deridere, dileggiare, diridere, schernire.

Derimpeto, avv. addirimpetto, dirimpetto.

Derision, sf. derisione, dirisione, dileggio.

Derivar, vn. derivare, dirivare; dipendere; discendere.

Descriver, va. descrivere; descriver un fato con tute le zircostanze, circunstanziare.

Descrizion, sf. descrizione; picola descrizion, descrizioncella.

Desertar, va. disertare.

Deserto, agg. e sm. deserto, eremo, ermo, solitario; sm. èremo.

Desertor, sm. disertore.

Desiderar, vn. desiare, desiderare, desirare, disiare, — anche concupire e concupiscere, ma dicesi per lo più per desiderio di diletti carnali; desiderar ardentemente, agognare, — parere, o saper mill’anni; no lassar gnente a desiderar, non ’lasciar nulla a desiderare; desiderar mal a qualchedun, desiderare che una cosa faccia, a chi si sia, il prò che fa la crusca a’ cani — che, aggiungono talvolta i toscani, la vomitano dopo mangiata.

Desiderio, sm. desiderio, desio, disio, desire; desiro; desiderio ardente, brama, bramosia

Desìo(far), malmenare,. — ridurre a mal partito, — strapazzare; — desìo, così solo, in forza di sost. vale anche per; abbondanza, copia, macco, massa,’ moltitudine: — „ Un desìo de sardéle. = Un macco di sardelle.“ — „ In colombera iera un desìo de gente. = Nella piccionaia c’era una massa di gente.“

Desister, vn. desistere.

Desso, avv. adesso, in questo mentre, in questo punto, or, or’ora, subito.

Dessora, dessoravia, avv. al di sopra, di sopra; superiormente; per soprammercato, per soprassello.

Dessoto, dessotovia, avv di sotto, inferiormente.