Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/156

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
DOZ — 155 — DUE

Dozena, sf. dozzina; serqua: — „Una serqua d’uova, o di carciofi.“

Dragai, smp. infiammazione delle glandole tonsillari; senici.

Drago, sm. draco, drago — fem. draga; acquilone, cervovolante, cometa: — „ Quando spira la brezza i bimbi fanno salire il cervovolante;“ sangue de drago, met. vino coperto, o vino grosso; esser un drago, met. essere una spada. brama, sf. drama, dramma; chi che scrivi drami, drammaturgo.

Drento, avv. lo stesso che dentro.

Dreza, sf. treccia.

Drio, avv. dietro, dreto, drieto; de drio, a tergo, di dietro ^posteriore, postico, postumo; meter drio, o de drio, posporre; davanti e de drio, da coppa e da ciglio, — davanti e da dietro; el de drio, il da dietro, il podice, il sedere,— e parlandosi, di abiti: il dietro: — „Il davanti di quella giubba non gli cade bene, ma il dietro gli torna una pittura; „drio man, consecutivamente, di seguito, ininterottamente; andar drio, met. andar per la battuta, — camminare per la pesta; no andar drio, met. non abbadarci, non rifletterci, — dire, o fare a casaccio; corer drio, met. andare, o correr dietro; lecar el de drio, met. baciare il manipolo, — inchinarsi a chi si sia; esser drio. — di andare ove si sia, o di fare alcun che: essere in procinto, o essere sul ruzzo, o stare a picco di andare ove siasi, — essere sopra a fare una cosa: — „Era sopra a uscire quando mandasti a chiamarmi;“ far drio, imitare; darghe drio; — ad un lavoro, allo studio, ecc.: bordare, stare al chiodo; star drio, met. star dietro; tignir drio, tener dietro; tignir in drio, — nel senso che uno non faccia avanzamento, o che le piante non vengano innanzi troppo rigogliose: tenere a dietro: — „Prosuntuoso tenuto a dietro.“ — «Viti tenute a dietro;“ — el minuto, l’ora, el giorno, la setimana, el mese, l’ano drio, il minuto, l’ora, ecc. susseguente; zogar corerse drio, fare a acchiapparsi.

Drita, sf. destra, diritta; manritta; esser la più drita, met. essere la più liscia.

Drito, agg. diritto, dritto, retto, ritto, eretto; met. accorto, astuto, destro, furbo, sagace; o per drito o per storto, m. avv. o a dritto o a traverso; no ver ne dritto ne roverso, met. essere come il pesce pastinaca; trovar el drito, met. trovare il destro, o trovare il mezzo, o la via; ogni drito ga ’/ su riverso, prov. ogni cosa ha il suo diritto e il suo rovescio, — ogni medaglia ha il suo rovescio, — ogni dritto ha il suo rovescio.

Driton, agg. e sm. dirittaccio, dirittone, - bambino da Eavenna, — furbo in cremisi.

Dritura (a), avv. addirittura, a dirittura, a drittura.

Drizada, sf. avvoltata, addirizzamelo, addirizzatura, dirizzamento, drizzata, ravviata.

Drizadura, sf. addirizzatura.

Drizar, va. addirizzare, e talora, per sincope: addrizzare, dirizzare; assettare.

Droga, sf. droga; condir co le droghe, drogare; bona droga, m. antifrastico: buona droga, mala lanuzza; esser una bona droga, m. famigliare, essere peggio del capecchio, o del capecchio molle.

Drogaria, sf. drogheria.

Droghier, sm. droghiere, droghiere, — e chi mercanteggia droghe all’ingrosso: droghista.

Dubieto, sm. dubbiarello, dubbierello, dubbietto.

Dubio, sm. dubbio; meter in dubio, mettere, o revocare in dubbio; aver i su riveriti diibi, aver i suoi riveriti dubbi.

Dubitar, vn. addubitare, dubbiare, dubiare, dubitare.

Ducasion, sf. aferesi di educasion, o educazion, civiltà, educazione, urbanità.

Due, agg. v. do.

Duelar, va. duellare.

Dulcameria, sf. bot. volcameria.

Dunque, part. adunque, dunque.

Durada, sf. durata, durazione; perseveranza; de longa durada, diuturno;