Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/18

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ABO — 17 — ACO

Aborido, agg. abbominato, abborrito, esecrato.

Aborir, vn. abborrire, esecrare; rifuggire con orrore, o con raccapriccio da una cosa.

Abozo, sm. abbozzamento, abbozzata, abbozzatura, abbozzo; bozza; sceda; schizzo.

Abrazada, abrazamento, sm. abbracciata, abbracciamento, abbraccio, amplesso.

Abrazar, va. abbracciare, abbragiare, imbracciare; abbracciucchiare: — „S’abbracciucchiano tutt’il dì come due fidanzati;“ met. comprendere; contenere; racchiudere; chi tropo abraza no strenzi gnente, loc. prov. chi troppo abbraccia poco stringe, o nulla stringe.

Abrazo, sm. lo stesso che abrazamento.

Abreo, sm. ebreo, giudeo, israelita; nel pl. ebrei, ecc. e per antonomasia: il popolo circonciso.

Abreviar, va. abbreviare, accorciare, compendiare, ristrignere; assincopare, sincopare.

Abreviadura, abreviazion, sf. abbreviamento, abbreviatura, abbreviazione, accorciamento accorciatura; aferesi; apocope; sincope; abbreviazione di scrittura mediante segni stabiliti, stimate; abbreviazione di qualche nome con lettera unica, o cifra, sigla.

Abusar, vn. abusare; eccedere, — oltrepassare i limiti.

Aca, sf. acca; no saver, o no valer — e simili — un aca, non saper un’acca, non valere un’acca, o una buccia di porro, o un cece, o un lupino, ecc.; no capir un aca, non comprendere una zita.

Academicamente, avv. accademicamente, in accademia, per accademia, per puro passatempo, senza un fine proposto.

Acasar, vn. accasare; vnp. accasarsi, andare a marito, collocare in matrimonio, maritarsi.

Acazia, sf. bot. acacia, mimosa nilotica.

Acherle, sm. ago da crocé, — ago torto, — uncinetto.

Aclamar, va. acclamare.

Aclamazion, sf. acclamazione.

Acolienza, sf. accoglienza, accoglimento.

Acolier, vn. accogliere, e per sincope: accorre.

Acomodada, acomodadura, sf. accomodamento, accomodatura.

Acomodador, sm. accomodatore.

Acomodar, va. e vn. accomodare; racconciare, rassettare; correggere, emendare; aggradare — di questo secondo verbo s’usa soltanto la terza persona del presente indicativo: — „Fa come t’aggrada.“ — „Non gli aggrada. “

Acompagnador, sm. accompagnatore.

Acompagnamento, sm. accompagnamento, accompagnatura; agguagliamento; scorta.

Acompagnar, va. e vn. accompagnare, compagnare; adeguare, agguagliare; scortare; chi che acompagna, accompagnatore, accompagnatrice; acompagnar due quadri, o le careghe col canapè, — e simili — fare accompagnamento, fare accompagnatura; acompagnar due cavai de compagna statura e de compagno mantel, apparigliare; acompagnar dei canarini, dei colombi — e simili — accoppiare, appaiare; meio soli che mal acompagnai, loc. prov. meglio soli che male accompagnati; Dio li fa e po li acompagna, o Dio li ga fati e li ga acompagnai, Cristo fa le persone e poi le appaia, — da Montelupo si vede Capraia, Iddio fa le persone e poi l’appaia, — Dio fa gli scempiati e loro s’accompagnano, — Iddio fa gli uomini e e’ s’appaiano.

Aconsentir, vn. accondiscendere, acconsentire, aderire, annuire, consentire; chi che aconsenti, acconsenziente, consetitore, consenziente; consentir mal volentieri a qualcossa, tirare alla staffa: — „Tirava alla staffa, ma in fine ha snocciolato i denari domandatigli.“

Acontentar, vn. accontentare, appagare, sodisfare.

Acordada, sf. accordamento.

Acordador, sf. accordatore, incordatore.

E. Kosovitz. — Dizionario ecc. 2