Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/278

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NIC — 277 - NOI

na: Nicolò; san Nicola, sm. mar. Sant’Elmo, — Sant’Ermo, — Castore e Polluce.

Nicolò(San), chiamano così i nostri popolani chi ha gran barba bianca.

Nidada, sf. nidata meglio che nidiata.

Nidar, va. annidare: — „ Quando le/blatte si sono annidate in una casa è diffìcile l’estirparle; “ nidificare: -t- „Le rondini nidificano sotto a’ tetti.“

Nidisin, sm. nidiuzzo.

Nido, sm. nido; de nido, nidiàce, nidiàceo: — „Grli uccelli nidiàci pipillano;“ nido de zimisi, met. cimiciaio: — „Non abiterei in quel cimiciaio se me lo donassero;“ nido de sorzi, sorciaia: — „Ha trovato una sorciaia nel cassettone;“ far el nido, nidificare; farse el nido, met. farsi un nido: — „Ci vorrebber le cannonate per cacciarlo da quell’eremo or che s’è fatto un nido.“ Nimicar, va. inimicare, nemicare, nimicare.

Nina, nome proprio di persona: Carolina; Caterina; cantar la nina nana, e no aver bisogno che i canti la nina nana, v. nana.

Ninada, sf. cullata.

Ninar, va. anninnare, cullare; — far la culla: — „Fa un po’ la culla a quella bambina, che si quieti.“

Ninin, agg. e sm. centellino, pocolino, nonnulla, scamuzzolino, zinzino; met. carino, gioiello, grazia, nino, piccino, piccinuccio — e simili.

Nissun, agg. alcuno, nessuno, niuno, veruno.

Nitrida, sf. nitrito.

Nitrir, va. annitrire, nitrire.

Nitrito, sm. innito, nitrito.

No, avv. no; no ’l, no la, non: — vNo ’l voi fignir. = Non vuo’ venirci;“ no po, -giammai, — non già, — neanche in ischerzo — e simili; un bel de no, un bel no: — „Gli rispose senz’ esitazione un bel no;“ esser, o star fra ’l sì e. ’l no, pencolare, pensarla, — essere, o stare fra il sì e il no, — essere in dubbio, essere perplessi; far de .no co la testa, accennare di no, — far di no con la testa; perchè de no, perchè no; no e po no, no e poi no; dir, o risponder de no, dire, o rispondere di no; no digo de no, non dico di no: — „E’ un cavallo di sangue, non dico di no, ma ne chieggono un capitale.“

Nobilir, vn. annobilire, nobilire, nobilitare.

Nobiltà, sf. nobiltà, nobiltade, nobiltate, e in sènso spregiativo: nobilea, nobilume: „ Certa nobilea pidocchiosa e rachitica;“ la sola nobiltà no vai un boro, prov. cavalier senza entrata, e muro senza croce, da tutti è scompisciato, — la nobiltà è come lo zero, — un conte senza contea, è come un fiasco senza vino, — necessità abbassa nobiltà, — nobiltà poco si prezza, se vi manca la ricchezza.

Nobiluzo, sm. nobiluccio.

Nodisin, sm. nocchiolino, nodulo.

Nodo, sm, cappio; congiuntura, nocca — pi. le nocca e le nocche; nodo: pien de nodi — detto d’albero, di bastone e simili: noderoso, noderuto, nodoroso.

Nodoso, agg, nocchioluto, nocchieroso, nocchieruto, nocchioluto, nocchioroso, nocchioso, nocchiuto, nodoso.

Noghera, sf. bot, noce — juglam regia. Noi, noialtri, agg. pi. noi; poet. nui; con noi, con esso noi, con noi, e poet. nosco.

Noia, sf. disgusto; fastidio, increscimento, molestia, noia; che da noia: fastidioso, importuno, noievole, rincrescevole, sazievole.

Noiar, va. annoiare, molestare, noiare, ristuccare, stuccare, tediare; vnp. aver, o sentir noia, annoiarsi; che noia, o chi noia: noiatore: — .Libri noiatori.“ — ,, Noiatore insoffribile.“

Noioso, agg. importuno, noioso, tedioso; esser un de quei noiosi, inter. essere noioso come le pulci.