Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/326

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PIE — 325 — PIE

— „Un zampetto di vitello dà buon gusto al brodo“; pie de porco, art. e mest. piede di porco; pie de la calza, pedule; alzarze in pie, alzarzi, o • rizzarzi in piedi; alzarse in ponta de pie', rizzarsi sulle punte de’ piedi; bater, o pestar i pie, battere, o pestare i piedi; esser, o star in pie, essere o stare in piedi; e detto di cose materiali; reggersi, o stare in piedi; star ritto; butarse dentro coi pie e co la testa, met. abbandonarsi a che che sia; andar fora dei pie, met. uscire di tra i piedi; cavarse uno, o qualcosa dei pie, met. levarsi da dosso, chi o che si sia, o levarselo di tra i piedi — levarsi un bruscolo di su gli occhi; no trovar ne testa ne pie, met. non raccappezzaro, o non ricavare dal sacco le corde; no lassarse zapar sui pie, met. levarsi la mosca dal naso, ò d’intorno al naso, — non si lasciar posar le mosche sul naso f meterse sui pie de drio, met. far da buon senno, o far da maledetto senno, o da-, vero senno, o in sul sodo, — mettersi alle dure, — mettere la schiena al muro, — mettersi a far che che si sia di nervo, o con nervo, 0 con tutti i nervi, — porvi ogni forza, o porvi ogni studio; meterse coi pie e co la testa, met. abbandonarsi di fare una cosa, — aguzzare 1 suoi ferretti, — fare una cosa colle mani e co’ piedi, — mettersi col capo a una cosa, — mettersi a una cosa col fil delle reni, — mettersi di buzzo buono, — mettersi coli’ arco del dosso, — mettersi per soglia d’uscio, — spogliarsi in giubbone; saver, o no saver de che pie che uno zota, met. sapere, o non sapere di qual piè uno zoppichi,, — sapere o non sapere di che panni uno vesta; cascar in pie come i gati, meh cadere in piè come le gatte, cader ritti; esser, meterse o trovane nei pie de un, met. essere, mettersi, trovarsi ne’ piedi di quel tale; mancar la tera soto i pie, mei. mancare il terreno sotto i piedi; no tocar la tera coi pie, met. non toccar terra co’ piedi:.— „Se n’andava, ve lo dicoio, che non toccava terra co’ piedi, e i cani dietro;“ toccare il ciel col dito: — „Dacchè fa all’amore con quella sudiciona gli pare di toccare il ciel col dito;“ magnar i pie de Pilato, o de S. Cristoforo, met. mangiare la sporta a Brandano, — mangiare le chiappe di Gramolazzo; no aver scarpe in pie, met. non aver calze, o non aver scarpe in piedi; morir co le- scarpe in pie, met. morire colle scarpe in piedi; si or che ghe vanza i pie fora del leto, met. signore colla paglia nelle scarpe; un poco a pie e un poco caminando — pey dire d’essere venuto a piedi: scarpa scarpa, — spronando le scarpe; a pie, m. avv. a piè, a piede, a piedi; de pie, dappiè, dappiede; su due pie, su due piedi; da la testa ai pie, da capo a piè, o da capo alle piante; in ponta de pie, in punta di piedi; a pie libero, a. piedi libero; scala in pie, scala erta, o scala ripida; darse la zapa sui pie, m. prov. cercare il male per medicina, — darsi la scure in sul piè — darsi sull’unghie col martellò, — tirar i sassi in colombaia, — tagliarsi le legna addosso; pie suti e testa calda, m. prov. asciutto il piè, calda la testa, del resto vivi da bestia, — bocca umida e piede asciutto; due pie no poi star in una scarpa, prov. due piedi non istanno bene in una scarpa, — due non accesero mai lume; saco vodo no sta in pie, iprov. sacco vuoto non sta in piedi; meter i pie sul colo, v. colo; dar un pie in cui, v. cui; meter un pie in falò, v. falò; aver un pie in fosso, v. fosso; vanzar i pie fora del leto, v. leto; co le man e coi pie, v. man; meter i pie al muro, v. muro.

Piega, sf. accrespatura, piegatura; piega; ciapar una bruta piega — tanto al proprio quanto al figurato: pigliare, o prendere mala piega:

Piegador, sm. piegatore.

Piegadura, sf. piegatura.

Piegamento, sm, flessione; piegamento.

Piegar, va. arrendere; abbassare, chinare, curvare; piegare; volgere; annoccare; che se piega, o che se poi piegar, flessibile; piegar su le braghe, — se piove, ecc.: accincignare i calzoni.