Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/381

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de qualchedun, scagliarsi addosso ad alcuno, — avventarsegli, o gettategli addosso.

Scaieta, sf. scaglietta, scagliettina, scagliola.

Scaio, sm. ascella, ditello.

Scaioso, agg. scaglioso.

Scala, sf. scala; scala doppia a mano, o scala di legno manevole e di poclii scalini, che si regge da sè sulla propria base: scalèo; due scale l’una di fronte all’altra, con un ripiano nel mèzzo — come quelle p. e. che si vedono davanti la porta laterale della chiesa dei gesuiti: scalèra — si usa generalmente al plurale: — „Le scalere dei Gesuiti sono state picchiettate di fresco;“ scala, nel senso di una parte di scala divisa in due e più: branca: — «Per giungere al primo piano ci voglion tre branche;“ scala de corda, scala di corda; scala a bovolo, o a cagoia, scala a chioc— ciola; scala de zontar, scala da annestare; scala in pie, scala erta, o scala ripida; su le scale, sulla scala; sul pianerottolo; andar su co le scale, scalare: — „I vigili scalarono attraverso le fiamme e giunsero a salvare i pericolanti;“ cascar: zo de le scale, misurare, o ruzzolare la scala; no volerghe le scale de seda, met. dimesticarsi senza mandorle, — non si far stracciare la cappa, o non si far stacciare i panni.

Scalaza, sf. scalaccia

Scaldabanche e scaldacareghe, smf. v. met. scaldapanche, scaldaseggiole; frustamattoni panperduto, perdigiorni, scioperato, scioperone.

Scaidada, sf. scaldata, riscaldamento.

Scaldadina, sf. caldo: — „Vengo subito, tanto“ ch’i’pigli un caldo.“

Scaldado, agg. infervorato; scaldato; sobillato; aver, o saver de scaldò, sapere di ribollito: — Questo caffè mi sa di ribolito, non lo posso mandar giù.“

Scaldaleto, sm. pignatella, scaldaletto: — „Mettete delle brage nella pignatella e correte nella mia stanza;“ met. martinaccio: — „Martinaccio del nonno, che segna le dodici all’alba.“

Scaldaman, sm. scaldamane, scaldamani, scaldamano.

Scaldar, va. e vn. accaldare, accolorare, scaldare, scaldeggiare, infervorare: — „S’infervora troppo, e causa ciò perde talora il filo del ragionamento;“ sobillare: — „Lo han sobillato tanto che ha finito col percuotere la moglie;“ scaldar, o scaldarse un poco, scalducci are: — „ Scalduccia un po’ il vestitino della bambina.“ — „S’è scalducciato in una casa di contadini;“ scaldar le careyhe, acculattare le sedie; — el figà, o el sangue, met. alzare i mazzi, — ribollire il sangue; — i feri, mef. accendere le brace, — soffiar nel fuoco, — scaldeggiare, — fomentar l’ira; — el cui, met sculacciare; ccaldarse nel parlar, infervorarsi nel dire; scaldarse al zogo, avere il pugniticcio; — le man, batendose i brazi, in erose, o soto i scai, battere la birbantina; quando la casa ardi tuti se scalda, m, prov. quando l’albero è caduto tutti corrono a far legna.

Scalditi, sm. braciere, caldano, coppino, pretina, scaldino; scaldin per scaldar i pii, scaldapiedi.

Scalembro (in), m. avv. obbliquamente, obbliquo:;— „Poni obbliquamente quel corrente.“ — „Ma non vedete che quella biffa è obbliqua * Scaletaria, scaleteria, sf. offellèria, pasticceria.

Scaletier, sm. ciambellaio, offelliere, pasticcerò.

Scalfidura, sf. scalfitto, scalfittura: — „ Quello scalfitto, volere o volare, fu causa della sua morte:“

Scalfir, va. sealficcare, scalfiggere, scalfire.

Scalfo, sm. boccale, mezzina; sciamannato, sciatto; cialtrona, scanfarda: — „Ci vuole un buono stomaco per sposare quella scanfarda.“

Scaliti, sm. gradino, scalino; scalino dello scalèo: pirolo, piuolo, staggio; scalin che fa i barbieri su la testa, a quei che i ghe taia i cavei. scala: — „Ve’ quante scale gli ha fat