Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/446

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STE - M5 — STE
— ,Se è venuto da noi con tali intenzioni, amico mio, ella è fuori di strada;“ no trovar nanca la strada per andar a casa, met. non ritrovar la strada di ritornare a casa: — „Gli lavò siffattamente il capo che non trovava la strada di tornare a casa;“ trovar, o poder dir de aver trovado in strada, met. trovare, o poter dire di aver trovato nella cenere: — „Ti ha restituito l’importo? puoi dire d’-averlo trovato nella cenere;“ ciapar la strada più curia, andare alla ricisa, o andare alla stagliata: — Rer andare a Sessana chi sa andare alla stagliata vi giunge prima del treno;“ no trovar in strada, met. non. trovare ad ogni uscio: — „Una fantesca come quella tenetevela cara, che di persone oneste oggi non se ne trova ad ogni uscio;“ fermarle a meza strada, met. fiorire e non granire, — disegnare e non colorire; la xe la strada, met. quella è la strada: — „Chi non vuole cosi, è peggio per lui, se ne vada con Dio, quella è la strada; — de strada, m. avv. di quella via: — „ Andrò a pigliarlo di quella via che vado in biblioteca;“ strada fazendo, cammin facendo, — tra via: — „Me lo comunicò tra via.“ — „Cammin facendo le dissi dell’amor mio;“ longa xe la strada carta xe la via dixè la vostra che mi go dito la mia — strambotto ohe usano le donnine quando hanno finito di raccontare una novella a’ bimbi: stretta è la foglia, larga la via dite la vostra che ho detto la mia; tute le strade mena a Roma, m. prov. tutte le strade conducono a Eoma; no bisogna lassar la strada vecia per la nova, prov. non bisogna lasciar la strada vecchia per la nuova, — chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quel che lascia, non sa quel che trova; mulo de strada, v. mulo.

Stradaza, sf. stradacela: — „Una stradacela che vi s’arrischia l’osso del collo.“

Stradela, sf. semita, stradellaccio, stradello, stradetta stradicciuola, stradina, viottola; stradela in fin dei campi, semitiero; — fra le vanese, avagno.

Stradon, sm. stradale: — „Lo stradale di Zaule è secolare;“ strada, viale — nelle possessioni: — nPossessione tutt’a viali.“ — „Or che ci ga fatto la strada ci verrò co’ miei cavalli. “

Straduza, sf. straduccia.

Strafalì, agg. areifallito, strarifallito: — «Fallito e areifallito? allora può farglisi credito.“

Strafalzar, va, strafalciare.

Strafanici, smp. cenci, cianciafruscole, ciarpame, ninnoli, sferre: — „Casa piena zeppa di sferre;“ fronzoli: — „Levati que’ fronzoli: una fanciulla scapita ornata a quel modo.“

Strafar, vn. strafare: — „Le frutta van colte prima che sien strafatte.“

Strafin, agg. sopraffino; met. fino più che la seta: — „Fa il minchione ma è fino più che la seta.“

Strage, sf. carnificina danno, distruzione, eccidio, guasto, macello, rovina, scempio, strage, uccisione; met. coppia, fiacco, macco.

Stragiurar, va. sopraggiurare: — „ Giurava e sopraggiurava di essere innocente.“

Stragno, agg. estraneo, “estrano, istrano; parer de stragno, m. avv. parere, o sembrare distrano.

Stragoder, vn. stragodere.

Stragolo, sm. lo stesso che staragolo.

Stragrando, agg. sopraggrande, sovraggrande, tragrande.

Stragrasso, agg. grassissimo.

Stragrato, agg. gratissimo.

Straia, sf. impagliacciata, impatto, lettiera, paglione, strame.

Straintender, vn. frantendere, trantendere.

Stralasar, vn. cessare, desistere., tralasciare.

Stralio, sm. mar. straglio; strallo de fioco, straglietto di flocco; asóla de stralio, collare.

Stralocio, agg. e sm. cecoziente, guercio, losco, strabista.