Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/452

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Strucolo, sm, specie di pasta ! dolce; met.. bofficione,, carnacciuto, fonfone, grassoccio, “ paffutello, poi-; pacciuto. |

Strucon, sm. lo stesso che stru- \ cada nei due primi significati. j

Strufal, agg. goffo, zotico; ci- trullo, minchione.; Strumentar, va. istrumentare, strumentare.

Strumento, sm. istrumento, stro- j mento, strumento. j

Strupiadura, sf. storpiamento,; storpiatura.

Strupiar, va. e vn. storpiare, stroppiare.

Strupiazo, sm. storpiatacelo.

Strupio, agg. deforme, mezzo abbozzato, storpiato, stroppiato, stor- pio, stroppio; met. anatraccolo, na- chero. ! Strusiada, sf. strusciata, strubbio.

Strusiar, va. faticare, lavorare: — „Bisogna faticare tutt’il dì per un poccioso fiorino;“ vn. penare, stentare: — „Ho penato un po’ per tro- j var fuori certe voci;“ logorare, stazzonare, strusciare: — „Stazzona le vestimenta che è una pietà; strusiar per i altri, fare come il tordaio, — fare come l’asino del vinaio, che porta ’1 vino e beve l’acqua.

Strusie, sfp. fatiche, stenti, travagli: — „ Vedersela rapire dopo tanti travagli !“; guadagni, risparmi: — Pretendeva gli prestassi i risparmi di tutta la mia vita.“ Strusion, agg. strubbione, struscione; attivo, fùggiletti, laborioso, j — uomo da bosco e da riviera. Struza, sf. coppia o filo di pane, — filone.

Struzeta, sf. filoncino: — r Per il calìe affettan de’ filoncini.“

Stua, sf. stufa; esser una stua, met. essere un forno: — „Stanza che è un forno.“

Stubie, sfp. biaduli, seccie, stop- i pia. Stucada, sf. stuccatura; increspatura, pieghettatura.

Stucadin, sm, gala: — „Una gala da ornare la camicia dell’erede.“

Stucador, sm. stuccatore: — „È uno degli stuccatori della Scala.“

Stucar, va. stuccare; dar la salda; increspare, pieghettare.

Stuco, sm. stucco; come i stuco, stuccoso: •— „Pane stuccoso.“ — „Certa polenda stuccosa che nauseava;“ restar de stuco, met. restare, o rimanere brutto, -—• restare, o rimanere di sale, o restar pergola, — rimanere colpito, o interdetto.

Studiada, sf. studio.

Studiar, va. studiare; studiare interrottamente e con poca attenzione: studiacchiare, studiazzare; mandar studiar, met. fare un gobbo — mandare a Gesù pietoso: — „Ha mandato l’orologio a Gesù pietoso;“ — modo originato da ciò che ne’ “Monti di pietà,, soleasi. dipingere l’immagine di G. C. in uno degli atti più pietosi della sua passione; studiar e sav&r sempre meno, v. saver.

Studieto, sm. studietto,“ studioletto, studiolino, studiolo.

Studio, sm. studio; met. cura, diligenza, industria, sapere; meter tuto ’l su studio, met. mettere studio, — mettere tutto il suo studio; con studio, m. avv. a bello studio, a sommo studio, a studio, con ricercato studio, in * vero studio, studiosamente: — „Disse male di lui con studio.“ — „La signora ci venne a bello studio.“

Stufada, sf. fastidio, fastidiosaggine, noia, stucchevolaggine, stucchevolezza.

Stufadizo, agg. banderuola, incostante, volubile: — „Non gli credere, è un incostante;“ stuccoso: — „Piace appena conosciuto, ma con un po’ di confidenza diventa stuccoso.“

Stufar, vn. annoiare, importunare, infastidire, noiare, seccare, stucchevolare, stufare, tediare: — „Noia colle sue scipitezze.“ — „Parla male di tutti, fino de’ suoi stufa davvero.“ — „Non infastidirmi, o ti appiccico una pedata;“ stufar co le ciacole, sordare una pescaia; stufarse dei boni magliari, far afa i beccafichi;