Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/493

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USE - 492 — UTU
sfilza de usei, mazzo d’uccelli; usel de malaugurio, met. uccello del mal augurio; magnar come un usel, met. mangiare quanto uno scricciolo, essere un uccellino di: poco pasto; a volo de usel, m. avv. a volo d’uccello; meio usel de bosco che usel de cheba, prov. meglio uccello di bosco, che uccello di gabbia; usel che fa coda voi magnar agni ora, prov. ragazzo crescente ha la lupa nel “ ventre, — uccellin che mette coda, mangia ogni ora ogn’ora; l’usel se lo conosi del canto e no de le piume, prov. l’uccello si» conosce dal suo verso.

Uselada, sf. uccellagione: — „Ha fatto una beli’ uccellagione oggi: più di cinquanta fringuelli.,,

Uselador, sm. uccellatore.

Uselar, va. uccellare; sm. uccellatura: — ,, Trascorso il tempo della uccellatura uccide tutti i richiami;“ uselar co, la ziveta, andare a civetta; sul più bel del uselar xe crepada la ziveta, m. prov. la grandine è caduta in sul far la raccolta, — sul più bello dell’uccellare muore la civetta.

Uselazion, sf. an’cupio, uccella-. gione; uselar co la ziveta e coi vergoni, fischierella: — „Preferisco la fischierella a qualsiasi uccellagione.“

Uselazo, sm. uccellacelo. . Useleto, sm. uccellettino, uccelletto, uccellino.

Usier, sm. usciere.

Usir,, va escire, uscire.

Usita, sf. escita, uscita.

Usma, sf. usta; can che ga usma, cane sentacchio; conosser a l’usma, met, conoscere a fiuto: — „Ha conosciuto a fiuto ch’è un briccone fatto e consumato.“.

Uso, sm. abitudine, consuetudine, costumanza, costume, usanza, uso; agg. avvezzo, consueto, solito, usitato, usato; no esser più in uso, cadere, o uscire d’uso; roba fora de uso, cosa fuor d’uso; far uso, met. assuefarsi, — far abito, o far l’uso; l’abuso fu uso, m. prov. uso fa legge, — uso si converte in natura.,

Usuai, agg. comune, ordinario, usuale.

Usufrutar, va. usufruttare, ustifruttuare.

Usura, sf. usura; che contiene upura — e dicesi particolarmente’di contratti: usurario; — che consiste nel comperare sotto prezzo ciò che si è venduto ad altri: ritrangolo; — per cui si fanno pagare i frutti dei frutti: anatocismo.

Usuraio, sm. feneratore, usuraio. Questi prende un interesse esorbitante’ un tanto per cento, da pagarsi in scadenza unito al capitale; quegli è chi toglie il tanto per cento antecipato. e si fa poi pagare l’interesse per l’intera somma, anche la detratta.

Usurar, va. usurare, usureggiare.

Usurpada, usurpazion, sf. usurpamento, usurpazione.

Usurpar, va. usurpare.

Usurpator, sm. usurpatore,

Usurpazioneta, sf. usurpazioncella, usurpazionetta.

Utilizada, sf. utilizzamento.

Utilizar, va. avvantaggiare, utilitare, utilizzare; vnp. approfittarsi, approvecciarsi.

Utunal, agg. autunnale.

Utuno, sm. autunno.