Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/540

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ATÈ — 539 — BAZ

Atento (star), aggiungasi: badare: — „Mettilo a badare i bimbi.“

Atestar, va. attestare, confermare, far testimonianza.

Avinazar, va. avvinazzare.

Avizinamento, sm. avvicinamento, avvicinazione.

Azerimo, correggasi: acerrimo.

Azesorio, aggiungasi: costar i azesori più che la roba, essere più la salsa che la lampreda, — essere più la giunta che la derrata.

Azidental, agg. accidentale, accidentario.

Azidentalmente, avo. accidentalmente, accidentariamente, casualmente, — per accidente.

Azideto, agg. addetto, acidulo.

Azidità, sf. acidità.

Azido, aggiungasi: render di sapore acido che che sia: acidulare.

Balior, sm. abbagliamento, bagliore.

Bala de zucoro, correggasi: zollino, o zollo: — «Mettimi un zollino nel caffè “

Balanza, aggiungasi: star in balanza, stare in bilancia, — non pendere nè di qua nè di là e met. stare in* bilance, — stare in dubbio, — essere tra ’1 sì e ’1 no.

Balarina, agg. t. mar. gelosa: — «Lancia gelosa.“ — „E troppo gelosa quell’imbarcazione, non mi piace.“

Balenar, vn, v. met. balenare: — «Balenare un sospetto.“ — ,Mi balenò l’idea.“

Balona, sf. pallona.

Baracola; andar su per baracola, aggiungasi: pagare il fio d’ossa e di polpe.

Bargnifo (esser un), aggiungasi: essere un corbacchione di campanile, essere un formicòne di sorbo, — aver cotto il cui .ne’, ceci rossi, — aver pisciato su più d’una neve, — essere un bambino da Ravenna, — avere qualche anno di bisca.

Baro(far), correggasi: accestire.

Bastoni; far bastoni, aggiungasi: non coglierla, o non farla netta.

Bater, aggiungasi: in un bater de ocio, met. in men che non balena, — in un baleno, — in un batti baleno; batersela, vnp. andarsi con Dio, — alzare a marino, — alzare i mazzi, o alzare le mazze.

Batibale, aggiungasi: caricatore: — „Co’ fucili moderni il caricatore non serve più.“

Batuliar, va. pattugliare.

Bazilar, aggiungasi: per sim. arpicare colla mente, o arpicare col cervello; no bazilar de gnente, m. avv. lasciar passare dodici mesi ogni anno, — lasciar che l’acqua vada alla china, — pigliare il mondo come viene.