Pagina:Dodici monologhi di Gandolin.djvu/54

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48 il piede della donna

ha.... tutto. Se il suo viso fa pensare agli angeli: ebbene, anche la visione del suo piedino arcuato ugualmente fa pensare.... alle cose di lassù.

Ve ne posso dire io qualche cosa, poichè fu appunto un piede che decise di tutto il mio avvenire. Quel piede, sto per dire, fu.... la mano del destino.

Correva l’anno di grazia..... Non tocchiamo certi tasti. Basti dire ch’era l’età felice degli studi e degli esami: in cui, mentre gli anni passavano io non passavo mai. Ebbene: stavo appunto preparandomi febbrilmente a certi esami di riparazione che Dio solo lo sa! Dalla mattina alla sera, non facevo che giocare al biliardo: ma la notte poi!... La notte, dormivo, è vero, ma sognavo: e non facevo che un sogno solo, che cioè stavo davanti al professore e ne sapevo più di lui. Il guaio è che la mattina, il bel sogno si dileguava, ma non per questo s’intorbidiva la mia serenità filosofica, poichè, già fin d’allora sentivo ben radicata nell’anima questa massima immortale: A questo mondo non s’è mai abbastanza ignoranti.

E infatti, se avessi avuto la disgrazia