Pagina:Don Chisciotte (Gamba-Ambrosoli) Vol.1.djvu/446

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
428 don chisciotte.

tolto ai Turchi quel regno e messovi in possesso Muley Hamet, troncando la speranza di rimontare sul trono a Muley Hamida, il più valoroso Moro che il mondo abbia veduto.

“Il sultano sentì al vivo una tanta perdita, ma usando della sagacità propria di tutti quelli della sua casa, stipulò la pace coi Veneziani, che più di n’erano desiderosi; e l’anno seguente 1574, assaltò la Goletta ed il Forte che don Giovanni aveva lasciati mal difesi presso Tunisi. In mezzo a tanti avvenimenti, io condannato al remo, non avevo speranza alcuna di riacquistare la libertà, od almeno non mi attendeva di conseguirla col mezzo del mio riscatto, essendo risoluto di non far sapere a mio padre la mia disavventura. La Goletta si arrese ed anche il Forte; contro le quali piazze eranvi settantacinquemila soldati turchi pagati, e più di quattrocentomila tra Mori ed Arabi di tutte le nazioni dell’Affrica, e con essi tante munizioni e tanti strumenti di guerra e tanti guastatori, che colle mani gettando pugni di sabbia avriano potuto seppellirle. La prima a cedere fu la Goletta tenuta fin allora per inespugnabile: e non si perdette già per colpa dei suoi difensori, i quali fecero prodigi di valore, ma perchè l’esperienza fece conoscere quanto facilmente potevansi alzare trincee in quella deserta arena, dove a due palmi sotterra si trovò l’acqua che i Turchi non seppero discoprire a due canne di profondità. Con molti sacchi di sabbia levarono dunque le trincee tant’alto che sormontavano