Pagina:Doni, Anton Francesco – I marmi, Vol. I, 1928 – BEIC 1814190.djvu/55

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ragionamento quarto 49


disse: — Tu solo in Roma vivi secondo il costume d’Acaia. — Antonio Caracalla, secondo che scrive il Serafino ne’ suoi strambotti, s’inamorò di non so che femina d’un di quei templi, ed era la piú bella dama persiana che si trovasse; e perché gli tirava la gola d’averla, gli promesse, se la voleva copularsi con la sua signoria in legittimo adulterio, che per insino allora prometteva di viver con lei secondo il costume d’Acaia.

Guglielmo. Appunto viene a proposito quel che séguita: «Vedete che bell’intelletto fu quello di quella persiana, che, potendo esser padrona di Caracalla, non volle levarsi dalla servitú della dea Vesta; anzi disse, per mostrar quanto sia la continenza della donna, che piú tosto voleva esser serva degli dei che padrona degli uomini. Brutto effetto era quello dei Parti e de’ Traci (dico questo per farvi conoscer la poca considerazion de’ mariti) a tener per schiave le sue mogli; e quando avevano partorito tanti begli figliuoli maschi e che erano vecchie, le vendevano publicamente in piazza e ne compravano delle giovani. Oh che bel ristoro di tanti sudori d’una buona donna! Costume certo barbaresco antico, che le tenevano, essendo vecchie, per ischiave o le sotterravano vive. Almanco Ligurgo fu piú onesto e piú temprato nel far le sue leggi».

Tofano. Benedetti sieno i nostri tempi che la cosa va modestamente, e benedetti i comandamenti della santa madre chiesa, che si bene hanno agiustato questa bilancia! E per dirne il vero (senza le baie della tua femina che va saltando come i grilli), noi veggiamo per opra che le donne son di poca forza, di poco animo, son piú delicate, molli, pigre e adormentate che non sono gli uomini, poco pazienti, e poche megliorano d’intelletto cadendo nel tempo, e assai peggiorano. Non vo’ dire che non ci sieno de’ mariti minchioni che non son buoni a regger se medesimi, non che una casa e una famiglia, perché ce n’è qualche covata. Io non voglio portar piú a casa mia cotesti scartafacci né manco leggergli: va pure e studagli da te e impara questo che io dirò ora, per dirlo, come tu sei a casa, alla donna tua, acciò che la sappi di quanto poco credito furon le parole delle donne antiche; pensa quel che si debbe tener conto delle