Pagina:Doni, Anton Francesco – I marmi, Vol. I, 1928 – BEIC 1814190.djvu/83

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ragionamento sesto 77


venir navi cariche, a sua instanza, di frumento, e, quando furono a Pisa, lo fece subitamente condurre a Fiorenza, e secondo che ’l grano valeva, verbigrazia, un ducato lo staio, egli lo messe a cinquanta soldi: onde gli usurai rinegavano la pazienza, non potendo far vendere il loro. Quando ebbe tenuto molti giorni il grano a buon mercato e pieni i poveri, egli mandò un suo notaio a fare intendere a quei gentiluomini che avevan detto che mancava loro tanto frumento, che dovessero andare a levarlo dalla canova di sua eccellenza, perciò che egli, come buon signore, sapendo di lor bocca che mancava tanto grano alla famiglia loro, per non gli far patire, gli aveva proveduti, e che gli dovessin dare il costo; assai era l’averlo fatto condurre insino a Fiorenza per mantener loro e il suo popolo. Onde bisognò che lo pigliassino e pagassino e lo mettessino in granaio; il qual frumento sopravanzo con l’altro che di piú avevano n’andò una gran parte giú per il fiume d’Arno, ribollito con il tempo e guasto.

Norchiati. Piú alto stile vorrei, piú limato, e che avesse un certo suono, all’orecchia, grande, che tenesse dello istoriografo, non della feminetta che conta le sue favole e novelle.

Fiegiovanni. Ben sapete che nello scritto io vo piú leccato e la stringo meglio la cosa.

Norchiati. Venite a quella della fanciulla che i suoi cortigiani sviarono.

Fiegiovanni. Cotesta narrazione vorrebbe avere qualche garbetto dentro, ma io non ci son troppo mosca. Io l’ho narrata in simil modo: «Due giovani di corte cercarono di sollevare una bella donzella dalla madre; e quello che n’era inamorato gli promesse, dopo che non aveva potuto corromperla per altri infiniti mezzi, di pigliarla per donna. La fanciulla era figliuola d’una poveretta, ma era ben gentile e bella. Allora la si fuggí dalla madre e n’andò con esso loro. Quando i galanti cortigiani si furono cavati i ghiribizzi amorosi del capo, gli fecero una vestetta e, con grande dispiacere della figlia e gran promesse, la rimenarono una notte a casa, promettendo di tôrla tosto, fare e dire; e, lasciatola con alquanto di moneta, la