Pagina:Dumas - Il tulipano nero, 1851.djvu/11

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vii

privativa della scienza per incatenare con l’anima il corpo? Quando mi si riduce l’uomo allo stato di bruto, bisogna bene che le sue opere concordino con la sua natura, che io chiamerò francamente, brutale, perchè la parola, la quale sola lo distingue dagli esseri non pensanti, ve lo congiunge pel non sviluppo razionale, che così invano Iddio gli avrebbe donato. E le povere masse su questo rapporto troveranno certo misericordia appo Dio, che non vorrà punirle come il servo cattivo del Vangelo, che invece di trafficare il talento datogli dal suo padrone, andò a sotterrarlo; nel nostro caso gli è fatto sotterrare non dalla propria paura di esserne derubato, come il servo del Vangelo, ma dalla paura del padrone, il quale stoltamente crede che il servo lo possa trafficare a di lui danno.

E poi si grida alla canaglia! al fango! Ma, Signori miei, rammentiamoci che il fango in mano di abile e saggio agricoltore, che lo manipoli e lo riduca, diventa il terreno più fertile per ogni genere di raccolta, ed è adatto alla cultura dei libri i più belli per spoglia, e i più grati per effluvi odorosi. Ditemi un poco, se non fosse il fango, cosa sarebbe