Pagina:Elogio della pazzia.djvu/136

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della pazzia 123

pericoloso il toccare una simil corda. Questi interpreti delle cose divine sono pronti ad accendersi come la polvere; hanno il guardo terribilmente severo: in una parola sono nemici molto pericolosi. Se per sorte avete incorsa la loro indegnazione, vi si gettano addosso come orsi furibondi, vi addentano, e non vi lasciano se non dopo avervi obbligati a fare la vostra palinodia con una serie infinita di conclusioni; ma se mai ricusate di ritrattarvi, allora vi condannano tosto come tanti eretici. Col mostrare questa folgore, col gridare all’eretico, all’ateo, ottengono di far tremare coloro, ai quali non sono propizj. Benchè non siavi alcuno che al par di loro dissimuli i miei favori, non è però men vero, che mi sono moltissimo obbligati. Imperocchè ho imposto al mio amor proprio di favorirli più di