Pagina:Eminescu - Poesie, 1927.djvu/104

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26 Eminescu

l’acqua, poi che incantato
20da molto è il lago dalla parola di una santa.

Perchè l’immagine spicchi chiara
gitta rose novelle,
poi che incantate sono le rose
da una parola di Santa Vineri.

25Guarda.... e la sua chioma bionda
e il viso le splendon sotto la luna,
mentre negli occhi di pervinca
tutte le leggende s’accolgono.


XIX.

IL LAGO.


Il lago azzurro della selva
di gialle ninfee è coperto;
rabbrividendo, in bianchi cerchi
esso culla una barca.

5Ed io passo lungo le sponde
e par che ascolti e par ch’attenda
ch’ella sorga di tra le canne
e lieve sul petto mi cada.

Mi par ch’entriamo nella barchetta
10cullati dalla voce dell’acque
e che l’abbandoni alla deriva
e che i remi mi sfuggano.

Mi par di navigare
sotto la luce della blanda luna
15e che il vento stormisca fra le canne
e che la mobile acqua risuoni....

Ma non viene! Solitario
piango e sospiro invano
sulle sponde del lago azzurro
20coperto di fiori di ninfea.