Pagina:Eminescu - Poesie, 1927.djvu/135

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

Poesie 57


Appoggeremo le nostre teste l’una accanto all’altra,
30e sorridendo ci addormiremo sotto l’alta
vecchia acacia. Per una notte si bella
chi non darebbe tutta la vita?

XXXVIII.

ALLA STELLA.


Fino alla stella ch’è sorta
la strada è tanto lunga,
che mille anni la luce
ha impiegato a percorrerla.

5Forse da secoli s’è spenta
nelle azzurre lontananze,
e solo ora il suo raggio
rifulse agli occhi nostri.

L'immagine della stella ch’è morta
10lenta sul cielo ascende.
Viveva quando non si vedeva,
oggi la vediamo ed è morta.

Così quando l’amor nostro
muor nella notte fonda,
15la luce della spenta passione
ci accompagna ancora.

XXXIX.

KAMADEVA.


Dai tormenti dell’amore
volendo l’anima guarire,
ho chiamato in sogno Kama,
Kama-deva, dio indiano.

5Egli venne, il bel fanciullo,
a caval d’un pappagallo,