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64 capitolo ii

ducibilità dell’elemento, rispetto ad un gruppo di reazioni; ma più ancora essa è da riguardare, in un aspetto positivo anziché negativo, come il sostrato di una serie di rapporti fra i varii composti che contengono l’elemento suddetto.

Quando poi la scoperta sussegua ad una previsione, stabilita in base alla conoscenza di relazioni più estese, essa ci porge la conferma di un fatto più generale, a cui spettano i caratteri del fatto scientifico in un più alto significato. Così può dirsi in parte (tenuto conto della difficoltà di far rientrare nella teoria i corpi recentissimi) della scoperta dello Scandio, del Gallio e del Germanio, venuti a riempire una lacuna nel sistema periodico di MendeLEIEFF.

§ 16. Fatti delle scienze naturali.

Si assegna come scopo alle scienze naturali (biologiche), presa la parola nel senso ristretto, di classificare in modo sistematico gli animali e le piante sulla superficie della terra. Può dunque sembrare che si abbia così un intero ramo della Scienza, ove non venga proposto in alcuna guisa di andare oltre il riconoscimento di fatti bruti.

Per mostrare come questo concetto sia falso, si osservi anzitutto che la scoperta di una specie nuova non è mai stata riguardata sotto il medesimo aspetto dal collezionista e dallo scienziato.

A quest’ultimo poco importa di aggiungere un nome al catalogo già così vasto delle specie animali o vegetali; egli cerca invece di determinare, in ciascun caso, l’aggruppamento costante dei caratteri che costituisce il tipo di una specie.

Così un vero naturalista, salvo che non prosegua fini speciali, poco si inquieterà di mettere in luce i minuti particolari di struttura, pei quali un individuo si distingue nella sua specie. E neppure accorderà troppa importanza alla distinzione di varietà o sotto-varietà, moltiplicabili a piacere.

Lo conoscenza di un aggruppamento fisso di caratteri zoologici o botanici, è veramente conoscenza scientifica di un fatto ben condizionato; fra questo ed il fatto fisico vi è soltanto una prevalente considerazione dei rapporti di coesistenza, in confronto ai rapporti di successione.

Del resto si ha ancora una gerarchia di fatti di codesto genere salienti per gradi ad una più alta generalità; così, p. es., dalla descrizione precisa dei sistemi nervosi appartenenti a varie specie di anellidi o d’insetti, si trae la nozione generale di quel sistema, costituito dal cingolo esofageo e dalla catena gangliare, che è il tipo del sistema nervoso, per la maggior parte degli animali invertebrati.

Ma nelle scienze naturali, comunque intese nel senso ristretto della parola, non si studiano soltanto aggruppamenti fissi di caratteri, cioè fatti statici, ma anche veri rapporti di successione, analoghi a quelli di cui si occupa più