Pagina:Erodiano - Istoria dell'Imperio dopo Marco, De Romanis, 1821.djvu/236

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re violenze. Intanto que’ giovani, co’ coltelli in seno, si presentano all’amministratore per discorrere del futuro pagamento: e, mentre a tutt’altro avea volto il pensiere, l’uccidono. Metton tosto mano alle spade i soldati per vendicarlo, ma in un subito si fanno innanzi i contadini colle mazze e colle scuri, e, fortemente combattendo pe’ suoi padroni, gli costringono a fuggire.

Essendo riesciti in questo, e vedendosi condotti a pessimo partito, s’avvisarono che non rimanesse loro altro mezzo di salvarsi che commettere un eccesso di maggiore audacia. Stabiliscono dunque di accomunare il pericolo col governatore della provincia, e muovere il popolo alla ribellione, sapendo che per odio a Massimino v’eran tutti inclinali, e solo per paura di lui si taceano. Se ne van dunque con tutta quella moltitudine di mezza notte al palazzo del proconsole. Esercitava allora questa magistratura Gordiano, uomo di età quasi ottuagenaria, e che avea per innanzi governato molte provincie, e dato prova di se nel maneggio di affari di gran considerazione. Erano essi di opinione di poterlo facilmente tirare all’imperio, giudicando che alle passate sue dignità mancasse solo questa suprema, e che dovrebbe essere principe assai accetto al senato e popolo romano, a cagione del-