Pagina:Errori e rimedi nell'Italia meridionale.djvu/19

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
20

le altre cose, che si sarebbe accattivato l’animo degl’impiegati, mentre si alienava quelli che l’hanno servito per tanti anni soffrendo privazioni e persecuzioni; e quegl’impiegati stessi che erano suoi nemici, non cessano di esserli ad onta che si ritengano nei loro posti, non potendo essi stessi credere che il Governo sia tanto buono da ritenerli per lungo tempo, perchè si trovano sotto l’usbergo del sentirsi impuro, e perchè suppongono si ritenghino per necessità amministrativa.

Intanto, nella speranza di un ritorno del loro antico padrone, essi contrariano il nuovo Governo per farsene un merito onde migliorare la loro posizione, nel caso si realizzasse la loro lontana ipotesi.

Io non sono partitario delle destituzioni in massa, ma non ammetto neppure l’altro estremo. In tutte le corporazioni vi sono dei buoni e dei tristi; ma nelle corporazioni amministrative del Governo Borbonico i primi non potevano che esser rari, pel sistema corruttore che imperava. Ma una grande riforma nel personale Amministrativo e Giudiziario è di alta ed assoluta necessità, se non vuole il Governo alienarsi tutta la simpatia, l’amore e l’attaccamento che ora si ha per lui nell’Italia meridionale.

È il più sincero e leale suddito e cittadino che parla, è un uomo che, non una, ma mille