Pagina:Esilio - Ada Negri, 1914.djvu/197

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L’INCANTESIMO DEI FIORI.


Tu batti con la tua timida nocca
all’uscio, ed entri; e strisci alla parete,
incerta. — Ma chi sei?... Porti una rete
4d’oro sui fianchi, e una giunchiglia in bocca.


Vidi altre volte il viso tuo sottile
di faunetta silvestre, fra due rami
spuntare. Ma piacer d’altri richiami
8mi spìnse — e non sentìi ch’era d’aprile.