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di che mi fu largamente cortese privatamente e pubblicamente per le stampe quell’arguto e simpatico scrittore che è Eugenio Camerini, conservatore geloso del candore di nostra lingua. Ringrazio pure il dottor Paolo Maspero, lodato traduttore dell’Odissea, e il consigliere Felice Cattaneo, uomo dotato di squisitissimo gusto per le nostre lettere, del loro schietto ed amichevole giudizio sul modo di verseggiare da me scelto e seguito in questo lavoro.
- Milano, 1 ottobre 1873.
| Lorenzo Pozzuolo. |