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nella mente umana. È un concetto confuso di tutto: lo scorrere del tempo è senza vicende: l’uomo è osservatore passivo dello spettacolo a cui assiste, nè sa leggere una sola parola nel gran libro della natura.
XXII.
La mente umana comincia a stenebrarsi alquanto allo sparire di Urano e al comparire di Crono.[1] Crono riduce Urano all’impotenza coll’evirarlo usando per arma della falce, che la Terra fabbricò del materiale delle sue viscere: il metallo. La falce ci annunzia già la prima cultura dei campi, le prime messi, il passaggio dell’uomo dallo stato ferino all’umano; l’uomo già comincia a dominare, in qualche parte e in qualche modo, gli elementi, e di spettatore passivo a divenire attivo operatore. Crono
- ↑ Teog., v. 170 e segg.