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XXX.
Qui si hanno, o io m’inganno, due lavori ben distinti, e separati un tempo l’un dall’altro finchè durarono interi. Il primo, come pensano pur altri, è certo un frammento, che faceva parte della Teogonia, e forse n’era l’ultima gherone.
Nella Teogonia infatti, narrata la generazion degli Dei, e in seguito quella degli eroi nati d’una immortale e d’un mortale, vediamo il poeta dar principio al racconto della generazione di quegli eroi, che ebbero genitori un immortale ed una mortale. Ora questa terza parte del poema non appena annunziata s’arresta, e s’arresta in modo crudo, inusato, massime dopo la solenne intonazione, colla quale il poeta chiede inspirazione alle Muse, ciò che per l’epica antica è rituale.
Quanto al racconto dello scontro di Ercole