Pagina:Esperienze intorno alla generazione degl'insetti.djvu/10

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6 ESPERIEN. INT. AGL’INSETTI

ed in alberi fruttiferi abili a somministrare il nutrimento a tutti gli animali che la terra avrebbe poscia prodotti; e dicono che ella cominciasse dalle viscere sue a produrne di tutte quante le spezie; cioè dall’elefante infino alle più minute e quasi invisibili bestiuole: ma che non contenta della generazione degli animali irragionevoli, volesse ancor la gloria che gli uomini stessi in quei primi tempi la riconoscessero per madre. Onde affermano gli Stoici, come racconta Lattanzio, che in tutte le montagne, in tutte le colline e pianure si vedeano spuntar fuori gli uomini come veggiamo nascere i funghi. Vero è che non fu di tutti opinione che e’ nascessero da per tutto, ma in una sola e determinata parte, o provincia: quindi gli Egizzi, gli Etiopi ed i Frigi donavano questo vanto al lor proprio paese; ed al loro ancora gli Arcadi, i Fenici e gli abitatori dell’Attica; tra’ quali gli Ateniesi, per dare un contrassegno che in Grecia i primi padri dell’uman genere fossero nati da sè medesimi in quella maniera che dalla terra si crede che ancor oggi nascano le cicale, portavano, com’è noto, su’ capelli alcuni fermagli d’oro in forma di cicale effigiati; e Platone nel Menexeno, e Diogene Laerzio nel proemio delle Vite de’ filosofi concedono anch’essi al paese de’ Greci questo onore