Pagina:Esperienze intorno alla generazione degl'insetti.djvu/200

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DI FRANCESCO REDI. 203

Se i pollini si guardano per di sopra, non si vede loro la bocca, ma se si osservano vòlti allo ’nsù, ella si scorge benissimo, situata in quel lato del muso che volta verso la terra; ed è fatta a foggia d’un paio di tanagliette non molto dissimili a quelle della bocca de’ tarli. Prendetevi la pena di vederne la figura nella tav. 8, dove è intagliato il pollino del cigno. Sono in somma le razze de’ pollini di sembianze così divisate, strane, contraffatte e differenti che, per non formarne un lungo e sazievol catalogo nel descriverle, ho amato meglio farvene vedere alcune disegnate a mia richiesta e miniate dal Sig. Filizio Pizzichi, le quali ho fatto poscia intagliare nel miglior modo e ordine che la brevità del tempo ha potuto concedermi. Quanto al colore, ritengon molto ed han grandissima simiglianza con quello delle penne de’ loro uccelli: vero si è ch’io porto ferma opinione, dettatami dall’esperienza, che quando i pollini escon fuora de’ lendini, e’ nascano tutti bianchi, ma che poscia, col crescere, appoco appoco ed insensibilmente si coloriscano; mantenendosi però diafani in modo che, mirati col microscopio, e da quello ingranditi, si scorga molto bene il moto delle viscere e l’ondeggiamento de’ liquori in esse contenuti. E perchè possiate con-