Pagina:Esperienze intorno alla generazione degl'insetti.djvu/22

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18 ESPERIEN. INT. AGL’INSETTI

abbiano qualche somiglianza con quelle crisalidi, o aurelie o ninfe che se le chiamino, nelle quali per qualche tempo si trasformano i bruchi, i bachi da seta ed altri simili insetti. Per lo che, fattomi più curioso osservatore, vidi che tra quell’uova rosse e queste nere v’era qualche differenza di figura, imperciocchè, se ben pareva che tutte indifferentemente composte fossero quasi di tanti anelletti congiunti insieme, nulladimeno questi anelli erano più scolpiti e più apparenti nelle nere che nelle rosse, le quali a prima vista parevano quasi lisce, ed in una delle estremità non avevano, come le nere, una certa piccola concavità non molto dissimile a quella de’ limoni o d’altri frutti quando sono staccati dal gambo. Riposi quest’uova separate e distinte in alcuni vasi di vetro ben serrati con carta, ed in capo agli otto giorni da ogn’uovo di color rossigno, rompendo il guscio, scappava fuora una mosca di color cenerognolo, torbida, sbalordita e, per così dire, abbozzata e non ben finita di farsi, con l’ale non ancora spiegate, che poi nello spazio d’un mezzo quarto d’ora, cominciando a spiegarsi, si dilatavano alla giusta proporzione di quel corpicello che anch’esso in quel tempo s’era ridotto alla conveniente e naturale simmetria delle parti, e quasi tutto raffaz-