Pagina:Esperienze intorno alla generazione degl'insetti.djvu/32

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28 ESPERIEN. INT. AGL’INSETTI

a poco perdendo la figura, diventarono com’una massa di colla o di pania tenace assai e viscosa; ma la vitella, dopo molte e molte settimane, rimase arida e secca. Non fui però contento di queste esperienze sole; anzi che infinite altre ne feci in diversi tempi e in diversi vasi; e per non tralasciar cosa alcuna intentata, infin sotto terra ordinai più d’una volta che fossero messi alcuni pezzi di carne che, benissimo colla stessa terra ricoperti, ancorchè molte settimane stessero sepolti, non generarono mai vermi, come gli produssero tutte l’altre maniere di carni sulle quali s’erano posate le mosche: e di non lieve considerazione si è che del mese di giugno, avendo messo in una boccia di vetro di collo assai lungo ed aperto l’interiora di tre capponi, colà dentro bacarono; e non potendo tutti quei bachi per la soverchia altezza del collo scapparne fuora, ricadevano nel fondo della boccia, e quivi morendo servivano di pastura e di nido alle mosche, le quali continuarono a farvi bachi non solo tutta la state, ma ancora fino agli ultimi giorni del mese d’ottobre. Feci ancora un giorno ammazzare una buona quantità di bachi nati nella carne di bufolo; e riposti parte in vaso chiuso e parte in vaso aperto, in quei primi non si generò mai cosa alcuna, ma ne’ secondi