Pagina:Farsaglia1.djvu/7

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Scinditur avulsus: nec, sicut vulnere, sanguis
Emicuit lentus: ruptis cadit undique venis,
Discususque anima diversa in membra meantis
Interceptus aquis, nullius vita peremti
Est tanta dimissa via.


Questi furono gli ultimi accenti. Morì al 30 d'Aprile, essendo Consoli Nerva Sillano e Vestinio Attico, ai quali era destinato successore con Plauzio Laterano. Fu sepolto nell'anno 27 di sua età ne' suoi orti, che possedea oltre modo belli e deliziosi. Si legge in Roma nel Tempio di s. Paolo sopra un antico marmo la seguente iscrizione:

M. ANNAEO · LVCANO
CORDVBENSI · POETAE
BENFICIO · NERONIS
FAMA · SERVATA

Cominciò a scrivere, come Stazio ci riferisce, quasi da fanciullo. Molti argomenti delle sue Poesie si ritrovano citati, come il duello di Ettore e d'Achille col riscatto del cadavere di Ettore; la favola d'Orfeo, che discende all'Inferno; l'incendio di Roma, e l'elogio della Sposa. Acquistò pur grido d'Oratore e perorò molte cause in Senato. Finalmente con grande animosità intraprese la Farsaglia, e la condusse in sette anni a fine