Pagina:Ferrero - Diario di un privilegiato, Chiantore, 1946.djvu/104

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leo ferrero

che le è odiosa. Io credo che all’Ulivello si starà benissimo. Solo la mamma rammarica questa casa.


10 Aprile.

La preparazione del traslocco è gioiosa. Papà ha comprato un’automobile. Io sto prendendo lezioni di guida. Non credo che diventerò mai uno chauffeur abile, e poi papà ha tanta paura dell’automobile che mi paralizza. Nina con Giovanna, Memè, Ciucci, impaccano i libri. La casa è sempre piena di ragazzine: risa, cinguettìi, thè, animazione. C’è il sole, ci sono i Pitoeff. Ci sono una quantità di concerti, una quantità di stranieri che vengono a farci visita. Papà è di buon umore, non vede l’ora di lasciare questa casa coi relativi occhi che ci spiano da tutte le parti.

Chi deve rodersi le unghia per il trasloco è la polizia. Circondare la casa di Firenze non è cosa comoda, un giardino


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