Pagina:Ferrero - Diario di un privilegiato, Chiantore, 1946.djvu/2

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Leo Ferrero, figlio dello storico Guglielmo e di Gina Lombroso, nipote di Cesare Lombroso, nacque a Torino il 16 ottobre 1903, morì per incidente automobilistico a Santa Fè nel Nuovo Messico il 26 agosto 1933.

Le sue opere, per la maggior parte pubblicate postume in Francia e in Svizzera, lo rivelarono uomo di lettere e pensatore di valore eccezionale, campione di quell’europeismo che dal tempo della prima guerra mondiale viene auspicato da tutti gli spiriti ansiosi delle sorti della civiltà occidentale.

Il presente «Diario» comprende l’ultimo anno trascorso dal Ferrero in Italia, dall’autunno del ’26 alla fine del ’27, allorché egli si trasferì all’estero per sottrarsi alle angherie che il fascismo infliggeva agli intellettuali indipendenti.

La situazione politica italiana è qui riflessa nelle quotidiane annotazioni dell’Autore sulle vicende sue personali e della sua famiglia, lettura del più alto interesse non solo come obbiettivo documento storico e psicologico, ma altresì per la visione sintetica a cui il Ferrero s’innalza scorgendo negli avvenimenti italiani un aspetto della crisi estendentesi all’intero mondo moderno, come oscuramento degli essenziali valori cristiani di umanità e di libertà.

CHIANTORE

TORINO