Pagina:Ferrero - Diario di un privilegiato, Chiantore, 1946.djvu/43

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prodromi al diario

ferro e a fuoco, ma preti, rabbini e personaggi eminenti di tutte le categorie e i partiti furono malmenati, ebbero le case bruciate, le suppellettili distrutte.

Fin qui niente di nuovo. Il nuovo, lo strano fu che si trasse partito da questo presunto attentato per fare una rivoluzione nella tattica fascista. Si sostituì alla tattica a base di violenza — manganelli, bombe, incendi, censura, espulsioni, assassinii — il cui effetto era visibile e controllabile, che lasciava ancora la possibilità di lotta a chi voleva rischiare la propria vita e la propria situazione, e che permetteva ad ogni modo qualche reazione nel pubblico, la tattica a base di calunnie, di silenzi, di menzogne, di spionaggi, di soppressioni, contro cui non era più possibile nessuna reazione pubblica o privata. Proibito esporre nei giornali le violenze compiute dai fascisti, proibito pubblicare nei giornali resoconti di libri o critiche di quadri di autori antifascisti, di esporre libri e quadri in Vetrina, ecc. Era la tattica dei gas asfissianti che penetrano dappertutto,


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