Pagina:Ferrero - Diario di un privilegiato, Chiantore, 1946.djvu/84

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leo ferrero

papà e mamma non conoscevano. Si presentò a loro dopo qualche giorno come vittima indiretta della sua ammirazione per papà. Ecco in che modo. Esiste a Santiago del Cile, dove il conte X risiedeva come ministro d’Italia, una cattedra di letteratura francese coperta da letterati che venivano ogni anno chiamati a tenere un corso di letteratura francese. La cattedra era pagata dal governo cileno. Il conte X pensò che avrebbe potuto profittare dal fatto che il Cile era in ottime condizioni finanziarie e che era presidente della repubblica l’on. Alessandri, oriundo italiano, per creare una cattedra italiana analoga. Ne parlò all’Alessandri che accolse l’idea con molto favore e promise una forte somma in pesos pari a 100.000 lire annue. Ne parlò ai migliori esponenti della colonia italiana che furono entusiasti dell’idea e s’impegnarono a pagare al futuro professore italiano viaggio e residenza. Per quegli infelici poveri intellettuali che sono i professori italiani un’offerta simile, pensò il ministro, sarà una bazza! Persuaso


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