Pagina:Ferrero - Leonardo o dell'arte, 1929.djvu/151

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sero coordinate e spirituali come un’idea.


Che significa dunque questo paradosso di un pittore che sdegna il colore e cioè la sostanza e la bellezza stessa della sua arte; che innalza la pittura al supremo onore di arte universale, anzi di sola grande Arte, perchè si avvicina al mondo della natura più di tutte le altre, e poi le rifiuta il dolce privilegio di vestirsi, come la natura, dello spettro solare? Filosofia intellettualistica della pittura, hanno risposto dei critici. E' vero: ma in questa filosofia intellettualistica c’è qualcosa di più, c’è una concezione, non della pittura, ma dell’arte stessa, che sotto un’apparenza bizzarra nasconde una verità profonda. Questa verità è condensata in una piccola frase, che è rimasta smarrita tra i diluvi e le battaglie, descritte con tanta maestosa potenza, tra i luminosi precetti tecnici, con cui Leonardo insegnava a catturare la luce e a esprimere le passioni: «il dipintore disputa e gareggia con la natura» 30.

Al concetto dell’imitazione è sostituito quello della rivalità.

Ma non è tanto questo concetto che im -


10. Ferrero