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148 TRATTATO

cotto, e falle inghiottire all’animale, tanti giorni che si sani, ne ti scorderai quando gli darai bevere, mescolarci farina ne l’acqua.

Rimedio al sfredimento de' cavalli.

Fa bollire ruta e mastici, con un poco de olio, e mele, & aggiongevi pevere, & li darai a bevere cosa provata.

Un'altro rimedio al sfredito.

Dagli a bevere sangue di porco caldo.

Alle ferite delle spalle.

Pesta galla de Soria, & incorpora con mele, e mettil su la ferita, & vedrai che tosto si sanerà.

Alle ferite de' nervi.

Piglia cera libra una, oglio onze otto, verderame onze tre, pece cotta libre una, polvere d’incenso onze tre, aceto quanto basti, l’incenso, & il verderame dissolverai con l’aceto, poi mescolerai l’altre cose, & ungerai la ferita.

A dolor de' nervi.

Torai cera libra una, storace altretanto, verderame tanto, propoli libra una e mezza, cera bianca altretanto, pomelle di lauro libre quattro e mezza, & il tutto incorpora insieme, & ongi li detti nervi.

Per le ferite della schena.

Fa polvere di scorze di ostreghe, e mettila sopra il luoco, overo scorze di granciporo brusciato e polverizato.

Del bianco che nasce ne gli occhi.

Torai salnitro con mira, e mel ottimo, e finocchio pesto, tamisato, e mescolato insieme, & ponili sopra per alquanti giorni, & si sanerà.

Composition per mal de gli occhi.

Piglia spigonardo drame dua, zafarano drame una, farina d’amito drame dua, melle ottimo quanto basta, & incorpora insieme, ponilo sopra, & si sanarà presto.

A morsicature di cani rabbiosi.

Torai sterco di capra, salmora vecchia di Ciefali onze sei per ciascuna, noce numero trentasei, ogni cosa incorpora, & ponile sopra per sino, che guarisca.

A ogni infiammagione che venisse al cavallo.

Torai terra cimolia di Candia, olio buono, aceto, polvere d’incenso onze quattro, scalogne, lumache peste, fa de ogni cosa empiastro, e metti sul luogo, e se sarà inverno fa che sia caldo, e se è state fa che sia freddo.

Rimedio, che mai non si rompe l'unghie al Cavallo.

Levato che haverai l’animale da l’herba, piglia dattoli, e levatogli l’ossa empie di biacca, poi fa che l’inghiottisca, questo farai di stagione, in stagione, e così si conserverà sano.

Alla chiara mata.

Torai farina de orobi, mescola con vino, o mele, & poni sopra il male spesse volte; over torai feccia d’oglio, & fa bollire in vino austero, & fomenta il loco. Anco la fava franta, & sterco porcino meschiato con vino, nel qual sia bollito scorza di pome granato giova facendo empiastro.