Pagina:Flora medico-economica.djvu/36

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4 Diandria Monoginia.


Ha sapore amareggiante, piuttosto stittico, si usa come il The, di cui è succedanea nella tosse, nei mali pituitosi del petto. L’infuso si fà con Oe. ss — j. d’erba secca in lib. j d’acqua.

6a. V. anagallide. Racemi alla cima del fusto, e nelle ascelle delle foglie lanciolate e dentellate a sega.

V. anagallis. It. Crescione. Ver. Cresson Gallinella d’acqua. Fiori celesti chiari. Da Maggio a Settembre. Nei fossi d’acqua perenne, nei ruscelli, e nei luoghi paludosi. Perenne.

Il sugo espresso solo o col latte preso la sera giova nello scorbuto.

7a. V. beccabunga. Racemi nelle ascelle delle foglie ovate, liscie; fusto strisciante, che mette radici.

V. beccabunga. It. Crescione, Ver. Becabunga. Salata d’acqua. Perenne.

Fiori celesti tiranti al porporino, da Maggio all’Autunno. Presso le sorgenti d’acqua e nelle fosse.

Si usa come l’Anagallide.

Osserv. Sono comunissime in primavera tra i cereali le veroniche agreste, arvense, ederifolia, e baucsbamiana, che quasi tutto coprono il terreno coi fusti distesi, e colle foglie, e si conoscono indistintamente col nome vernacolo di Pevarine. Non possono recar gran danno perchè periscono appena maturato il seme in Maggio. Sarà per opinare che queste piuttosto che la Betonica officinale, che tutti sanno