Pagina:Fogazzaro-IdilliSpezzati-1902.djvu/56

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Adesso il conte prese un’aria tranquilla e rispose:

— Si, lo so.

Se sulle prime aveva nutrita un’ombra d’irragionevole speranza che sua moglie ignorasse ancora il caso della Rosa, gli parve poi che un contegno indifferente da parte sua dovesse rassicurare anche lei. Ma invece i begli occhi della signora gittaron lampi, una durezza selvaggia le comparve in viso.

— Lo sa — esclamò — e pensa a farsi la barba! Cosa sei tu? Che padre sei? Che marito sei?

— Oh Dio... — fece il conte allargando le braccia.

Prima che il pover’uomo, insaponato fino agli occhi e affagottato nella salvietta, sapesse trovare un’altra parola, il cameriere bussò all’uscio.

La contessa gli ordinò che nessun contadino del cortile rustico fosse lasciato entrare in casa e che nessuno di casa andasse nel cortile. Poi gli diede l’ordine per il cocchiere di tener pronto fra un’ora il landau con i cavalli che gli avrebbe detto il conte.

Idillii spezzati.                                                                                             4