Pagina:Francesco Ambrosi, Trento e il suo circondario descritti al viaggiatore, 1881.djvu/30

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28 Notizie generali

di Poja (1677-1689), Giuseppe Vittorio degli Alberti di Enno (1689-1695), Giovan Michele Conte di Sporo (1696-1725), Giovanni Benedetto de’ Gentilotti (9-20 settembie 1725), Antonio Domenico Conte di Wolkenstein (1725-1758, Francesco Felice Conte degli Alberti di Enno (1758-1762), Cristoforo II dei Conti Sizzo de Noris (1763-1776) e Pietro Vigilio Conte di Thunn (1776-1800), ultimo de Vescovi Principi con dominio temporale.

Nell’anno 1796 il Vescovo Principe abbandonò la sua sede (17 Maggio) paventato dal celere avvanzarsi dell annata Francese condotta dal Generale Bonaparte. Trento cadde in potere del vincitore (5 Settembre), e divenne la sede di un nuovo governo, ch’ebbe nome Consiglio di Trento; governo che durò poco, vale a dire e sino ai 5 Novembre dello stesso anno, nel quale gli Austriaci presero la posizione di questa città. Vi fu allora un I. R. Consiglio di Amministrazione (16 Novembre); ma nell’anno susseguente (16 Gennajo 1797), vinti gli Austriaci a Rivoli, il Generale Joubert rioccupò Trento, e vi stabilì un Consiglio centrale, che durò sino ai 10 Aprile 1797, sino al ritorno delle truppe austriache. Nel 1801 (7 Gennajo) fu riacquistato alla Francia; ma, segnata la pace di Luneville (9 Febbrajo) i Francesi lo dovettero sgomberare. Colla stessa pace il Principato di Trento venne secolarizzato definitivamente, e unito alla Contea del Tirolo. Più tardi, per la forza degli avvenimenti, fu dominato dalla Baviera (1805-1809); nell’anno 1810 fu aggregato al Regno d Italia, e nel 1814 ripassò all’Imperatore d’Austria e fu riunito al Tirolo, dal cui governo tuttora dipende.