Pagina:Francesco Ambrosi, Trento e il suo circondario descritti al viaggiatore, 1881.djvu/76

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
58 Distretto di Trento

dagli animali superiori, e procedendo agli inferiori, sino agli Insetti ed agli Aracnidi. Vi s’aggiungono: un Erbario classico di flora generale ed uno particolare del Trentino; una ricca collezione di minerali forestieri e paesani; una di conchiglie marittime, lacustri e terrestri, una di oggetti naturali del Brasile donata dal signor Giuseppe Mazzi; una dei marmi trentini, dono del signor Francesco Ranzi, ed una iniziata delle rocce, che costituiscono l’ossatura del Trentino. — Nella II si trovano gli oggetti di antichità egiziane e d’arte medioevale lasciati dal Tonelli; le antichità etrusche e romane del Giovanelli, e una piccola raccolta di oggetti preistorici rinvenuti nel Trentino e nelle stazioni lacustri del Mantovano e del Modenese. Vi s’ammirano gli ornamenti in bronzo di stile geometrico illustrati, dal Prof. Conze di Berlino1; la Situla del Giovanelli già nota agli scrittori di cose etrusche; la famosa Tavola Clesiana scoperta ai Campi Neri di Cles nell’anno 1869, portante l’editto dei 15 Marzo 46 col quale l’Imperatore Claudio conferisce la cittadinanza romana agli Anauni; la Chiave di Dambel con iscrizione etrusca; e in fine, dei piatti faentini istoriati, ed uno preziosissimo di vetro con busto muliebre a smalto nel mezzo, ritenuto lavoro dei Berovieri di Murano.

La III. Sezione reca il nome di Sala Grazioli in onore del Cav. D. Giuseppe Grazioli. Contiene le molte curiosità giapponesi e cinesi da lui generosamente

  1. Conze (A.) Oggetti di bronzo trovati nel Tirolo meridionale; Lettera a W. Helbig. Roma, Salvioni, 1847 con tavola.