Pagina:Francesco Ambrosi, Trento e il suo circondario descritti al viaggiatore, 1881.djvu/83

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Distretto di Trento 63

giando la Spianata, alla Caserma di San Lorenzo ed alla Stazione; ma con ciò non si può dire che tutto sia fatto: i tempi reclamano sempre cose nuove, e gli uomini respingono per istinto la stazionarietà.

La Caserma di San Lorenzo è nel cessato convento, dove spicca un piccolo campanile di vaga struttura, a stile lombardo. Vi dimorarono da prima i frati dell’Ordine di San Benedetto, e poi i Domenicani; i quali ebbero a dare alloggio a molti Padri intervenuti al Concilio, e di questi a Pietro Soto, che vi morì nell’anno 1565, e fu sepolto nella chiesa dello stesso convento.


Fuori di Porta Aquileja la base del monte Calisio presenta la scogliera delle Laste fiancheggiata da pendici e collinette coltivate a viti, a gelsi, a ogni sorta di verzura, sparse di eleganti villini, che si vedono da lungi e formano una delle più belle prospettive dei contorni di Trento. — La parte che guarda su Piazza D’Armi è detta ai Giardini; la nuda scogliera fa la strada per ascendere più in alto, dove s’erge un edificio, un convento che primitivamente fu tenuto dai frati Carmelitani; convento fabbricato a spese del guerriero Mattia Galasso, poi ridotto ad uso degli Esposti e delle Partorienti, e in fine a Stazione bacologica pel Consorzio agrario di Trento. — Alle Laste nelle loro adiacenze il botanico può raccogliere: la Farsetia clypeata R. Brown, l’Alsine fasciculata M. K., l’Ononis Columnae All., il Polycarpom tetraphyllum L.,